Il Threat Modeling è un’analisi strutturata che aiuta a capire come e dove un attacco potrebbe colpire prodotti, processi e infrastrutture, prima che accada.
Mappiamo cosa è davvero importante, come scorre il dato, quali assunzioni di fiducia stai facendo e quali scenari di minaccia sono più plausibili, così da progettare difese efficaci e prioritarie, con un linguaggio accessibile
sia a team tecnici sia al management.
Ogni progetto ha asset critici (dati, funzioni, reputazione, continuità operativa) e delle ipotesi di fiducia (utenti, partner, componenti esterni). Il Threat Modeling mette in ordine questi elementi: cosa proteggere, da chi e come. Il risultato è un quadro pragmatico dei rischi che consente decisioni rapide e misurabili, prima di investire tempo e budget su soluzioni non prioritarie.
Partiamo dai flussi di dati e dalle interazioni tra sistemi, persone e terze parti. Identifichiamo i confini di fiducia (on‑prem, cloud, partner, utenti), le superfici esposte (web/app/API/processi) e costruiamo scenari di minaccia credibili sul tuo contesto (frodi, data leak, interruzione di servizio, abuso di funzionalità, supply‑chain). Ogni scenario è descritto in modo comprensibile: come accade, che danno produce, come lo preveniamo.
In avvio progetto, prima di un go‑live, durante migrazioni cloud/integrazioni, dopo incidenti o come attività periodica di igiene del rischio. È utile anche per allineare stakeholder tecnici e business su priorità e trade‑off.
L’attività è collaborativa e read‑only: workshop brevi con i referenti, raccolta di informazioni essenziali e modellazione visuale. Usiamo schemi standard (es. asset‑flow, trust boundary, attaccante/obiettivi) ma li traduciamo in azioni concrete: quali controlli mettere, dove e con quale priorità.
Ricevi un report con: mappa dei flussi e dei confini di fiducia, elenco degli scenari di minaccia contestualizzati, tabella rischio/impatto, controlli raccomandati (prevenzione/detection/response) e una roadmap ordinata per priorità e ownership. Il materiale è progettato per essere riutilizzato nei cicli di sviluppo, negli audit e nella pianificazione dei budget.
Prodotto/Dev: requisiti di sicurezza chiari e verificabili.
Ops/Sec: controlli mirati dove servono davvero (monitoring, alerting, hardening).
Management: priorità, costi/benefici e rischi spiegati in termini di impatti di business.
Indica obiettivi, perimetro e tempistiche: ti invieremo una proposta tecnica chiara e mirata.